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IL TETTO ROVESCIO

La termocoibentazione di una copertura piana deve contribuire all’ottenimento del comfort ambientale interno ed al risparmio energetico in conformità alla vigente normativa (Legge 10/91) in materia di riduzione delle dispersioni termiche. La termocoibentazione di coperture piane nella stratigrafia definita a Tetto Rovescio è certamente una delle applicazioni in cui il polistirene estruso, ed in particolare GEMATHERM X trova il suo più interessante e peculiare utilizzo. GEMATHERM X, grazie alle elevate performances termiche e meccaniche nonché al
basso e quasi nullo assorbimento d’acqua, viene posato a secco direttamente all’estradosso dell’elemento di tenuta all’acqua, realizzabile con l’impiego di membrane bitume-polimero o con manti sintetici in polivinilcloruro o similari. In questa stratigrafia il prodotto consigliato è il GEMATHERM X3L in pannelli da mm.1250 x 600 scelti nello spessore adeguato al fine di ottemperare alla Legge 10/91.
Tutti i pannelli dovranno avere i bordi perimetrali sagomati a gradino per evitare ponti termici.Sono sconsigliati pannelli aventi dimensioni diverse e/o sagomature diverse come ad incastro o a spigolo vivo. Per evitare l’effetto del galleggiamento e l’azione del vento, i pannelli di GEMATHERM X3L necessitano di un adeguato zavorramento con pavimentazione in quadrotti prefabbricati posati a secco o con ghiaia sfusa, in funzione della destinazione d’uso della copertura (praticabile, non praticabile,
carrabile ecc.). E’ necessario interporre tra i pannelli di GEMATHERM X3L e gli strati successivi posti all’estradosso, uno strato separatore costituito da materiale permeabile all’acqua ed al vapore acqueo, tipo cartalana o carta kraft, in modo tale che si eviti che la malta cementizia faccia presa direttamente sui pannelli di GEMATHERM X3L.

Vantaggi delle coperture piane termocoibentate a Tetto Rovescio:

• l'impermeabilizzazione non subisce shocks termici e si mantiene ad una temperatura ottimale e costante
• la stratigrafia di copertura normalmente non necessita di barriera al vapore in quanto l’elemento di tenuta all’acqua già funge da BV
• come elemento di tenuta all’acqua può essere utilizzato qualsiasi tipo di materiale in membrana bitumepolimero saldata a fiamma o termosaldante, o in materiale plastico sintetico.Nel caso di zavorramento con ghiaia è necessario utilizzare il tipo tondo lavata di fiume, con pezzatura 15-30 mm (spessore ghiaia minimo uguale a spessore del pannello isolante) posata a secco sui pannelli di GEMATHERM X3L previa interposizione di uno strato
filtrante in feltro, non tessuto sintetico, imputrescibile
• nel caso di destinazione d’uso della copertura a giardino pensile, i pannelli di GEMATHERM X3L oltre alla funzione tipica di isolamento termico, possono fungere da strato antiradice, sostituendo la caldana in cemento
• possibilità di intervenire direttamente all’estradosso di coperture ammalorate o da riqualificare energeticamente, senza asportare gli strati preesistenti.

SIRAP-GEMA S.p.A.
Sede: Via Industriale, 1/3
25028 VEROLANUOVA (BS) - ITALIA
Tel. (+39) 030.9368.1 Fax (+39) 030.9368216
e-mail: insulation.systems@sirapgema.com
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